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7.03.2001
Il titolo dovrebbe bastare, ma volevo solo esprimere il mio risentimento per la violenza con cui la mia (iper)sensibilità al polline si sta manifestando quest'anno.
Il vantaggio è che l'antistaminico che prendo mi fa molto rilassare, infatti, come avete potuto notare, non ho scritto nemmeno una parolaccia.
Premessa il seguente post è frutto della sanissima mente della mia ragazza...
Era una giornata calda e luminosa e io Trio, da poco formatosi, si stava allegramente dimenando fra i vari appunti di chimica organica nella vana speranza di preparare un esame (e qui ci sta una goliardica risata muahahahaha). Tale esame, particolarmente ostico per le tre fanciulle, richiedeva più impegno del previsto ma il Trio non si perdeva d'animo e fra Google, Wikipedia e qualche esercizio preso a caso dal libro si andava avanti fiaccamente.
Intanto al piano di sotto miagolavano quattro simpatici gattini trastullandosi nella loro copertina fatta di piscio e peli. La cicogna aveva infatti da poco fatto capolino in casa Tracogna, regalando a quella grandissima troia della loro gatta questa allegra cucciolata.
Ora si sa che il Trio è formato da tre ragazze simpatiche, intelligenti, interessate e studiose...più o meno...Ma in presenza di 4 batuffolini miagolanti ed estremamente stupidi (e quindi molto divertenti) come potevano le tre donzelle concentrarsi sulle lezioni del Fuganti???? (Fuganti: uomo brutto, folle e occhialuto. Insegnante di chimica organica nella facoltà di ingegneria chimica del politecnico di Milano....altre informazioni???).
Inutile dire quindi che, fra una formula e l'altra, non si faceva altro che pensare alle bestiole e ai nomi da attribuirgli. E fu li, fra una formula di Darzen e una vulcanizzazione, fra un benzene e un fenolo che uscì fuori il nome....OSMIO!
Ora, da bestie ignoranti quali siamo, cercammo tale nome su wikipedia per scoprire che si trattava di un elemento di transizione della tavola periodica (metallo) estremamente reattivo (come direbbe il prof: "esplode no?!?!?!").
La cosa ovviamente ci colpì tanto che decidemmo di adottare tale elemento per il nome di almeno uno dei quattro cosini pelosi.
Insomma, alla fine della fiera li battezzammo così: Rocco Deuterio Tritio Primo (detto Rocco x il suo fulvo pelo rosso, oltre ad essere il più grosso dei 4); Moana Deuterio Tritio Secondo (detta Moana x far compagnia a Rocco, poco importa che la povera bestia si rivelò essere un lui); Terzo Deuterio Tritio (detto Terzo perchè essendo il più sfigato dei gattini nessuno se lo cacava e trovare un altro nome per lui era troppo x le nostre esauste menti); e Osmio Deuterio Tritio Quarto (in futuro diventato il gatto di A).
Da un po' di tempo io ed A. ci stavamo chiedendo come mai Osmio* (il gatto di A.ndL) continuasse ad ingrassare nonostante la dieta a cui era sottoposto e tutto il moto (cioè i miei inseguimenti) che gli faccio fare.
Beh, sabata, mentre io ed un mio amico sistemavamo l'impianto elettrico di A. lei e la ragazza del mio amico sono partite alla ricerca del felino nel vasto (circa 25 mq) appartamento di A.
Dopo aver cercato nei soliti e insoliti angoli dove è solito nascondersi, vediamo ad un certo punto spuntare la sua faccina (da pirla ndL) dal balcone della vicina.
Scopriamo così che lo schifoso si reca spesso (e volentieri) dalla sciura che ha il balcone comunicante con A per mangiare non si sa cosa e ricevere le sue coccole.
Ora volevo dirLe, cara signora, visto che ti fa "tanto tanto piacere quando viene" non è che possiamo mandarglielo anche quando deve fare i suoi bisognini?
*per le origini del nome leggete il post che segue...
...dover andare dal meccanico per cambiare gli anabaglianti?
Ma sopratutto arrivare e sentirti dire:
"Non sarà una cosa veloce, ripassa nel pomeriggio." con il tono che potrebbe avere un neurochirurgo che ti annuncia una delicata operazione a cranio scoperto...
Vi racconterò se andremo per anestesia totale...
PS. Se becco quello che ha progettato la nuova fiesta lo scanno...
Ad essere sincero in questo week end mi sono rilassato e ricaricato un po' in vista delle prossime settimane che potrebbero risultare pesanti.
Bella la festa di laurea di Fede, dove ci siamo divertiti, abbiamo ballato e scherzato come non succedeva da tempo.
Bello viaggiare di notte in motorino per le vie di Milano, andandosi un po' a perdere, andando un po' a naso.
Ultima del campionato con il botto, nel senso che oltre a strappare un punto agli avversari sono anche sbottato con il mister. Ora si deve ricominciare a ricostruire, come non lo so.
La riscoperta del Kebab sui navigli, che non manca mai di stupire, sia a mezzogiorno che di sera. La delusione per un ristorante giapponese in cui si riponeva molta fiducia.
La preparazione dei panini e di tutto l'occorrente per un piacevole pomeriggio al parco. Il frisbee, il diablo in cui, bisogna ammetterlo, l'amico sciroccato non se la cava niente male, il sole che lascia il rosso sulla schiena, il giro per il parco di corsa (dietro ad A. con i pattini), un po' di volley che non guasta mai, poi una serata a scrubs ed insalata.
Il rendersi conto che sarebbe ora di ricominciare a mangiare sano e quindi cominciare a darsi una regolata.
Gli abbracci, il muoversi lenti, insieme, sotto un piumone con il desiderio di non dover tornare a casa.
Riordinare un po' la propria stanza, come se si cominciasse a dare una sistemata alla propria vita.
Lavare la macchina per farla sentire ancora bene, mentre quello accanto a te mentre aspira lo schifo che ha sotto il sedile ascolta Radio Maria.
Ancora Scrubs, una vaschetta di gelato in due, racconti ed abbracci prima di tornare di nuovo a casa perchè una nuova settimana deve cominciare. Ma forse comincia con un po' più di pace nel cuore anche se tutto attorno non sembra girare al meglio.
Con calma ed un po' di olio (di gomito) tutto ricomincerà a funzionare, ne sono sicuro.
Sono al lavoro da 2 ore e il telefono ha squillato già 10 volte, praticamente tutte per chiedermi cose inutili...questa si prospetta come una settimana molto, molto lunga...
In settimana, probabilmente con lo stato mentale alterato da non si sa che sostanza chimica (si presume qualche ingrediente del pollo al curry preso dai cinesi), abbiamo deciso, io e A., di preparare per il pasto a casa mia, fatto questa domenica, la pasta al forno.
Incuranti dei messaggi di allerta e dai vaticini sfavorevoli che trovavamo in giro (tra cui l'espressione terrorizzata dei rispettivi genitori) ci siamo impuntati e sabato abbiamo (ho fatto, lei era a casa a studiare) la spesa.
Carne, carote, cipolle, sfloglia, sugo, scamorza affumicata e cazzilli vari sono stati predisposti in zona cucina, sono stati affilate le lame, predisposte pentole e casseruole ed è stato un affetta, pulisci, soffriggi, aggiungi, mescola, aggiungi, assaggia, gira, MettiInPausaEdwardManiDiForbici (che ci guardavamo nel mentre), scotta la sfoglia, allontana il gatto, allontana le formiche (misteriosamente apparse da non si sa dove), rifai le sfoglia che il gatto è riuscito a distruggere, fino a che è giunto il momento di mettere strato su strato il ragù, il formaggio, la besciamella, la sfoglia.
Poi in forno per 20 minuti per ultimare la cottura.
Beh il risultato, contro ogni previsione, non è stato malvagio. Solo un po' dolce. Sarà stata la besciamella o la pasta all'uovo, ma la prossima volta che la faremo sapremo dove andarci a correggere.
In ogni caso io stasera me ne mangio un altro pezzo...