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martedì, 05 maggio 2009 - 09:49
Bene bene bene.
Rieccoci qui gentili spettatori per una nuova puntata. No, emh volevo dire.
No, non ho preso troppo sole in questo week end e sono impazzito. Però di sole ne ho preso di parecchio, piacevolmente sdraiato in piacevole compagnia della mia dolce donzella.
Dopo le ultime settimane ci volevano proprio dei giorni così, rillanti, soleggianti, insieme, a cucinare, leggere, ascoltare musica, fare i cazzoni, guardare film con una quantità indecente di popcorn, girare e fare cose andare a compleanni e brunch domenicali, ma tutto rigorosamente con calma e tranquillità.
Provo ad andare anche ora con molta calma a narrare tutto quanto pezzo per pezzo, magari con un paio di link tanto per farvi capire un po' quello che abbiamo combinato.
Dopo una bella passeggiata per un parco vicino a dove lavoro e un giretto veloce di spesa (con annesso superenalotto che, ovviamente, non abbiamo vinto), una cenetta leggera ci prepara alla prima delle nostre tranquille serate. Spaparanzati davanti alla tv con un bel sacchetto di popcorn in mano mettiamo su
Zodiac (per chi non lo conoscesse
Qui un bel link dove leggere la recensione) che, devo ammettere, è decisamente un bel film.
Nanna e conseguente colazioncina ci preparano ad una nuova e soleggiata giornata. Alice studia, io cazzeggio, fino all'ora di pranzo (ravioli burro e salvia), che ci apre la giornata per un piacevolissimo pomeriggio parchense. Sole erba, quattro coglionazzi che giocano a calcio rompendoci abbondantemente i @@, tante chiacchiere, un po' di coccole, tante risate, tanto sole e tanto rilassamento fanno volare le ore. Cenetta a base di spiedini (boni) e di patate all'Alice (boooone) prima di andare ad aspettare (per due ore) che il festeggiato di presentasse alla sua festa a sorpresa. Torta, spumante e poi a casa (cotto come una pera).
Sabato di pasta fredda al parco e di gelato con le cugine (verso le quali mi si rimprovera di essere troppo crudele) inframezzato da qualche pagina letta una accanto all'altro con un po' di musica nelle orecchie, qualche foto (più o meno seria, va beh diciamo più meno che più eheh) e ancora un sacco di risate. Cenetta a base di Salsiccia bollita e Purè sempre dallo chef Alì (no non quello della kebabberia di porta ticinese, ma è sempre la mia donzella (che mi ammazza appena legge sto pezzo ^^)) e poi qualche (e con qualche intendo una potenza di 10) popcorn fatti da noi con l'antico rito del chicco nella padella. A seguire, sugli schermi di casa Lupo,
Sette Anime con Will Smith per la regia di Gabriele Muccino. Bello, non troppo pesante e melenso come si potesse pensare, ma che diventa leggermente scontato e forse un po' esagerato sul finale.
Ed eccoci giunti a domenica.
Si sistema casa, si raduna un po' tutto e si riparte alla volta di Milano.
Si scarica tutto, si pulisce il vomitino di Osmiettino (per dovere di cronaca devo riportare anche questo), si prende il motorino e si parte alla volta del Bangrabar, parco sempione (
verde e marrone cit.), per un sano (emh) e leggero (emhemh) brunch insieme a Giuly e Simo. Siamo, in fin dei conti, stati bravi. Siamo andati via sulle nostre gambe e non rotolando come le altre volte, ma, in ogni caso ci siamo arenati, come balene morenti, su bel manto erboso del parco a prendere il sole e il caldo come animaletti a sangue freddo.
Cazzeggiamo guardando provetti giocatori di calcio, improbabili modelle in costume che sfilano al parco come farebbero sulla riviera romagnola, ragazzine che si atteggiano già a donna. Scattiamo qualche foto, chiacchieriamo del più e del meno bruciacchindoci (almeno io) un po' le spalle. Con calma, poi, verso le quattro ci si saluta e dopo una breve passeggiata, io e ali, torniamo a casa sua, da cui poi riparto alla volta di casa mia.
In realtà non so come terminare questo post.
Sono consapevole di non essere riuscito a descrivere quanto sono stato bene in questi giorni e quanto tutto mi sia sembra scorrere troppo velocemente per questo non riesco a mettere un finale a tutto questo. Riesco solo a pensare che non vedo l'ora che si ripeta un week-end come questo, che ci sia ancora più tempo e sole e vita e gioia e non so come dirlo...
Ogni volta che ripenso a questi giorni sorrido e mi sento meglio.
Semplicemente, Grazie Ali.
martedì, 04 novembre 2008 - 11:55
Piove. Fuori ,decisamente, piove.
Sono al pc invece che a pranzo perchè semplicemente non ho fame oggi.
Ho voglia di stare un po' rilassato con un minimo di musica (che mi è negata da troppo) scrivendo i soliti due pensieri in ordine sparso.
Da quello che era un aggiornamento quasi quotidiano il blog è diventato un piccolo posto dove tornare ogni tanto, ma ho notato che per molti è così. Molti hanno sempre meno da scrivere, o quantomeno meno tempo per farlo. Io credo di rientrare in entrambe le categorie.
Forse è l'eccessiva frenesia che mi porta a non ricordare quello che mi capisce, o forse è solo la stanchezza mentale che non mi permette di riportarle come vorrei, trasformando il tutto in un mero racconto privo di qualsivoglia sentimento. Perchè di cose ne stanno succedendo. Dalle feste di compleanno dove ho rivisto persone che non vedevo dai tempi dell'università, dalle piccole e grandi scoperte. Dal vedere aumentare la voglia di passare ancora più tempo insieme ad A, dal volere riuscire a staccare un attimo per ricaricarsi e ricominciare tutto alla grande, con uscite e divertimento, per non sentirsi già vecchi. Dal tornare a giocare e farsi valere, al pensare già che, forse, l'anno prossimo sarà l'occasione per provare un po' più in alto. Dal vedere i propri amici che cominciano a sposarsi. Dal voler viaggiare, pensando a cosa fare, programmare e sognare.
Decidere che forse è il momento di trovare un modo per spegnere il cervello o almeno farlo calmare un po' perchè viaggia tutto troppo rapidamente ed inseguirlo è solo una perdita di tempo.
Quello che cerco è ritrovare un ordine nella mia vita, delle abitudini che mi riportino un minimo per come sono.
Mi sono accorto che in questo periodo mi guardo in giro e provo molta invidia per la vita di altra gente, ma forse solo perchè, in realtà, ne vedo solo una facciata. Sono contento della vita che sto conducendo, ma sono anche consapevole che ci sono un sacco di cose che posso, voglio, migliorare per essere ancora più felice. La mia vera fortuna è di avere accanto una persona che continua a spingermi in quella direzione...
martedì, 05 agosto 2008 - 07:27
Rompo le tradizioni mattutine per cominciare subito a scrivere.
Il tempo a mia disposizione in questo periodo è decisamente calato.
Nonostante Agosto, il lavoro è aumentato, le incombenze a casa pure e gli impegni aumentati.
Mi ritrovo quindi a dover o fare un riassunto di uscite con amici, acquisti, weekend e quant'altro, senza il minimo di passione (quasi per dovere di cronaca si potrebbe dire) o citare giusto quelle due o tre cose che magari non fregano niente a nessuno, ma che a me fanno piacere; infondo lo spazio è mio e me lo gestisco io eheh.
Beh cominciamo con il dire che giovedì sera, dopo aver fatto l'aperitivo con il mio amico Chierico (non
QUESTO, ma
QUESTO), appuntamento che richiederebbe un post tutto suo visto le tematiche che abbiamo affrontato, passando alla Mondadori (si astengano i soliti dai soliti commenti) e ho presto questa!!
Appena troverò il tempo, cioè dopo le vacanze si comincia ad usare un po'.
Va beh poi ho preso anche questo, non dico niente ihih.
Ah si, quasi mi dimenticavo. Venerdì ho ritirato le analisi della risonanza magnetica che ho fatto al ginocchio destro. Niente di rotto, per fortuna, ma una ciste sinoviale prossimale e aderente al crociato posteriore (visto come parlo tecnico?!) che fa si che il ginocchio lavori male in estensione, da qui il versamento. Il 2 settembre vedrò se devo aspirarla o rimuoverla chirurgicamente. Nel frattempo vado in bici (che sembra non darmi problemi) e vedrò di fare qualcos'altro per compensare un po'...va beh che poi proverò un po' il beach...non si può rinunciare davanti ad un campo ed una spiaggia!
Mmh, che altro aggiungere.
Rimarrebbero solo post di concetto.
Dovrei scrivere del discorso sui sogni che avevamo al liceo fatto con il mio amico, dovrei parlare degli ultimi 7 giorni che mi separano dal volo per arrivare da A, ma per quello non ho abbastanza ordine mentale.
Ho decisamente bisogno di una vacanza. Spero di riuscire lì a scrivere, un po', un po' tanto.
Vedremo.
Per il momento, buona giornata a tutti!
sabato, 19 luglio 2008 - 22:44
Premessa: Non ho riletto, quindi perdonatemi gli errori e le frasi lasciate un po' al caso...
Musica c'è (
random), da bere c'è (
Jack&Soda), il tempo c'è.
Ora chiedersi come mai alle 22.50 di un sabato sera di luglio io sia a scrivere qui presupporrebbe, quantomeno, un mio stato di profonda malattia tale da impedirmi qualsiasi uscita.
Invece sono sano e sono qui a scrivere giù quello che in questi giorni non sono riuscito a mettere su bit.
Beh lasciamo stare ogni polemica politico-religiosa-umanistico-sentimentalistica che avevo intenzione di scrivere dopo le vicende riportate dai giornali in questa settimana, lasciamo perdere i casini del lavoro (che non sono casini, ma solo screzi, noie, palle varie); concentriamoci su adesso, sulla mia vita su quello che mi gira attorno).
Bene. Da dove cominciare?
Cominciamo da oggi e andiamo in ordine sparso, così come capitano.
Oggi, per una volta, non ho avuto voglia di fare Nulla. Con la lettera maiuscola, plateale, palese.
Mi sono alzato e ho puramente cazzeggiato. Tra qualche minuto giocando a Word Of Warcraft, da una puntata dei simpsons, da una di house, da uno svaccamento nel letto da un guardare fuori dalla finestra, mi sono concentrato su me stesso lasciano fluire quello che mi girava. Ho scelto di prendere un giorno di riposo, di staccarmi da tutto e da tutti, mi sono limitato a riordinare la libreria svuotata dopo l'imbiancatura di casa. Non ho nemmeno mangiato a pranzo, semplicemente non avevo voglia. Mi sono rifatto ora a cena, con una pizza decisamente riempitiva (salsiccia, cipolla e peperoni) un paio di birre e "Grande, Grosso e Verdone" (ok niente di che). Me lo sono concesso perchè oggi comincia il conto alla rovescia per le mie vacanze. Il conto alla rovescia per rivedere A. Ventitre giorni. Lunghi, interminabili, da riempire in ogni angolo per non lasciare modo alla noia di allungarli ancora di più. Ventritre giorni in cui ci siamo ripromessi di rimettermi in forma, io, di divertirsi, rilassarsi, abbronzarsi, lei. Ed io l'aspetto. A dire il vero non ho ancora realizzato completamente. O meglio realizzo piano piano. Ma di questo sinceramente non riuscirei a parlare. E' sempre davanti ai miei occhi e non vedo l'ora che sia anche sotto le mie labbra.
In compenso giovedì ho la RM (Risonanza Magnetica) al ginocchio destro, andiamo un po' a vedere come stanno i miei menischi (vediamo se ci prendo anche con questa diagnosi), in realtà spero sia solo una distorsione, ma non credo, mi sa che questa volta il botto lo abbiamo fatto. Ma me ne sbatto, queste vacanze me le godo, per tutto ci ripenso a settembre. Mal che vada in sicula terra mi porto la ginocchiera e a beach giocerò con quella.
Lavoro, bah, lasciamo stare. Se andiamo avanti così, come dice un mio collega, tra poco ci mettiamo a produrre scatoloni...
Ed io sono qui. Con il cervello annacquato, stanco con la voglia di ricominciare a frullare a mille come prima.
Difatti i programmi per domani sono chiari: si parte con una doccia, si mangia qualcosa, anche se contemplo l'idea di prendere la bici e andare a fare colazione fuori (vediamo cosa ne dice il mio ginocchio) poi prendere in mano uno straccio e dare una pulita alla vetrina dei coltelli di mio fratello e quindi risistemare le taglienti lame nella stessa. Poi è solo da scegliere, se prendere la macchina fotografica e sparare qualche scatto da qualche parte o riuscire, finalmente, a farmi un giro con bodo, in attesa che torni mio padre e ricominciare quindi la settimana. Oddio è anche vero che lunedì sera ci sarà un piccolo raduno pro-birra con la cumpa.
Poi poi poi...
Poi mi piacerebbe fare un giro al cinema.
Poi mi piacerebbe sapere teletrasportami o almeno volare.
Poi ho ricominciato a disegnare. Per meglio dire, ho ricominciato a copiare i disegni altrui, magari riadattandoli un po' al mio stile (leggi: incapacità).
-Scusate, Pausa "Ave Maria" di Schubert-
Ok, con Faver, riprendiamo
Dicevamo che ho ricominciato a scarabocchiare un foglio, magari questa volta con un minimo di metodo...
potrei anche pensare di mettere qualcosa qui..vediamo quanta voglia ho di installare lo scanner, scannerizzare, sistemare e pubblicare l'immagine.
Premetto, e lo ripeterò che ogni ispirazione sul tratto e l'ispirazione è data da Eriadan.
Ora, nel caso tu giungessi su queste pagine, non sentirti offeso per la pessima riproduzione che ho fatto del tuo tratto, delle tue idee, sappi solo che se mai sarai ad uno stand ad una mostra fumettistica io sarò lì a chiederti perdono.
Ok chiusa anche la parentesi leccata di culo andiamo avanti.
Beh, naturalmente a chi ripassa da qui e non vede per lungo tempo nessun post, la prima cosa che viene in mente è chiedere "come stai" (grasse risate si odono dal fondo), beh posso rispondervi che al momento mi sento leggermente disorientato. Inutile negarlo, senza quella piccola donnina al mio fianco mi sento leggermente smarrito.
Il solo sapere che mi pensa e che mi vuole lì accanto riesce a creare un centro gravitazionale che mi tiene saldo in orbita. Sono semplicemente felice che lei ci sia e sia accanto a me.
Saltando di palo in frasco mi accorgo di un'altra cosa in questi tempi, che molte persone di quelle che ho conosciuto, seppur fugacemente al politecnico, ora conducono vite che sono molto più "adulte" della mia. Una casa, una vita in un altro paese, un lavoro in un altro paese, c'e' chi, addirittura, è andato al polo sud.
Non so dove mi avrebbe portato il mio destino se solo...
se solo, perchè non tirerò in ballo il destino per celare l'incapacità o viceversa e lascerò tranquillo il demone del se che tanto non conduce da nessun'altra parte se non questa.
Io in un sabato sera a casa a pensare e ad ascoltare le mie dita che premono su dei tasti, a pensare a quegli occhi ancora lontani, a fare un conto alla rovescia di minuti, di secondi, per setirmi più vicino a lei. Per sentirmiun po' già in vacanza.
Va beh direi che con Moby che canta è giunto il momento di chiudere tutto...
Buona notte!!
lunedì, 05 maggio 2008 - 13:46
Ad essere sincero in questo week end mi sono rilassato e ricaricato un po' in vista delle prossime settimane che potrebbero risultare pesanti.
Bella la festa di laurea di Fede, dove ci siamo divertiti, abbiamo ballato e scherzato come non succedeva da tempo.
Bello viaggiare di notte in motorino per le vie di Milano, andandosi un po' a perdere, andando un po' a naso.
Ultima del campionato con il botto, nel senso che oltre a strappare un punto agli avversari sono anche sbottato con il mister. Ora si deve ricominciare a ricostruire, come non lo so.
La riscoperta del Kebab sui navigli, che non manca mai di stupire, sia a mezzogiorno che di sera. La delusione per un ristorante giapponese in cui si riponeva molta fiducia.
La preparazione dei panini e di tutto l'occorrente per un piacevole pomeriggio al parco. Il frisbee, il diablo in cui, bisogna ammetterlo, l'amico sciroccato non se la cava niente male, il sole che lascia il rosso sulla schiena, il giro per il parco di corsa (dietro ad A. con i pattini), un po' di volley che non guasta mai, poi una serata a scrubs ed insalata.
Il rendersi conto che sarebbe ora di ricominciare a mangiare sano e quindi cominciare a darsi una regolata.
Gli abbracci, il muoversi lenti, insieme, sotto un piumone con il desiderio di non dover tornare a casa.
Riordinare un po' la propria stanza, come se si cominciasse a dare una sistemata alla propria vita.
Lavare la macchina per farla sentire ancora bene, mentre quello accanto a te mentre aspira lo schifo che ha sotto il sedile ascolta Radio Maria.
Ancora Scrubs, una vaschetta di gelato in due, racconti ed abbracci prima di tornare di nuovo a casa perchè una nuova settimana deve cominciare. Ma forse comincia con un po' più di pace nel cuore anche se tutto attorno non sembra girare al meglio.
Con calma ed un po' di olio (di gomito) tutto ricomincerà a funzionare, ne sono sicuro.
lunedì, 03 marzo 2008 - 10:44
Rieccoci ad un nuovo lunedì, dopo un weekend che si racconterebbe da solo se avesse la possibilità, ma visto che non ce l'ha prendo carico io di narrare un po' quello che è successo...
Partiamo da venerdì sera.
Partiamo con una vittoria per 3-0 contro una squadra con cui, sinceramente, non abbiamo proprio dei buoni rapporti. E' stata una partita giocata non proprio bene, viste anche le condizioni fisiche di metà squadra, ma che nel terzo set ha sfiorato la rissa dopo un fallo di formazione a carico degli avversari e che ha indispettito non poco tutti, visto e considerato che poi l'arbitro (che aveva degli occhiali spessi come il vetro di sicurezza di una banca ed il carisma di Duffy Duck) non riusciva a decidere cosa fare, ma alla fine ha prevalso il buon senso e dopo poco abbiamo preso in mano il set e abbiamo chiuso.
Riporto qui, giusto per dovere di citazione verso la cara A. il dopo partita in quanto siamo andati a mangiare all'"Oasi Rosa" pizzeria vicino alla palestra che prende il nome dall'arredamento completamente rosa. Rosa i muri, rosa le tovaglie, rosa i bicchieri, rosa i menù, l'unica cosa che non è rosa è l'impasto della pizza (ci mancherebbe pure) il che ha destabilizzato leggermente il sensibile animo della mia ragazza...
Poi a casa presto perchè la mattina dopo ci aspettava un viaggetto a Parma.
Perchè Parma vi chiederete..
Semplice, volevamo una città, carina, vicina a Milano e con un parco da visitare...quindi ricercado un po' sono capitato sul sito della città e dopo aver letto sulla pagina delle attrazioni turistiche al primo posto "il parco ducale" ed al secondo "specialità culinarie" non ho potuto che scegliere questa piccola e ridente città.
Ritrovo all'autogrill di San Zenone al Lambro e poi via.
La compagnia che si è trovata è stata la seguente:
Io ed A, La S del Trio, Giulia (un'amica di S), Lele (detto anche il fotografo impazzito) e la sua ragazza Sara from Spain.
Diciamo che la mattinata è trascorsa tranquillamente, tra foto, più o meno spiritate, tra visite in negozi di gadget improbabili risate e divagazioni sul vario ed eventuale, fino a quando a mezzogiorno Parma non ha cominciato a vibrare, scossa dai tremiti dei nostri stomaci. Infatti da ogni dove cominciava ad arrivare un profumo di pane caldo, torta fritta, pasta, carne scottata alla piastra senza contare che ogni cinque metri c'era una vetrina che proponeva ogni ben di dio della cucina parmense e romagnola, insomma una vera tortura per i nostri pancini. Per fortuna a mezzogiorno e mezza recuperiamo Giulia, giunta con il treno e ci lanciamo alla ricerca di una trattoria.
Siccome son un ragazzo molto giudizioso, sopratutto per quando riguarda il mangiare, avevo già scovato un posticino dove andare e, guidati dalla S del Trio in versione navigatore, arriviamo in pochissimo alla
Trattoria Corrieri (che vi consiglio caldamente) dove un gentilissimo cameriere comprende le nostre richieste (le mie esatte parole sono state "cosa ci consigli, come anitpasto, per sfondarci per bene?") ci ha portato un super vassoio di salumi (cotto, crudo, coppa, bologna (o mortazza come l'ha chiamata Giulia) e salame il tutto accompagnato da abbondante torta fritta. Poi a seguire mezza porzione di gnocchi con zola e noci e mezza di paglia e fieno con rucola, prosciutto crudo e funghi accompagnate da un ottimo vino rosso.
Non credo di aver le parole per descrivere il tutto, vi dico solo che al solo parlarne mi viene la bavetta alla bocca e lo stomaco reclama un'altra porzione, in ogni caso tranquilli, seguiranno le foto.
Dopo dolce, caffè e sambuca usciamo belli pieni e ci dirigiamo verso il parco dove, come in stato ipnotico veniamo attratti dal primo spazio di prato verde e libero dove ci stravacchiamo e dopo poco crolliamo in sonno ristoratore. Smaltito l'effetto del pranzo cominciamo a passeggiare un po' per riprendere coscienza di noi stessi scattiamo qualche altra foto, parlottiamo un po' fino a che non riaccompagniamo Giulia a prendere il taxi e, ripresa la macchina, non torniamo anche noi a casa cotti, ma felici.
Una calda luce ci ha riportato alla realtà domenica mattina dopo un lungo e tranquillo riposo.
Dopo un paio d'ore di gozzoviglie, dopo una colazione a base di latte e nesquik, dopo aver "aperto" il regalo di A. (le protezioni per i roller) siamo usciti per goderci questa fantastica domenica di maggio (ma non siamo a marzo??).
Corri allora alla Decathlon, prova i roller, prova il casco (la sicurezza innanzi tutto) passa al parco sempione dove sei SICURO che ci sia lo spazio per pattinare, scopri che in realtà questo spazio
non esiste, torna verso corso dante, indossa, bardati, rimuovi il freno (aderisco anche io alla campagna "Rimuovi il freno dai Roller"), e via.
Sotto la guida attenta della mia donnina ho cominciato ad apprendere le differenze base che ci sono tra i pattini in linea e quelli da ghiaccio, ho cominciato ad apprendere i rudimenti della frenata ad L e non aggrappandomi ad ogni passante/palo che mi passi vicino al momento di fermarmi.
Abbiamo quindi attraversato il piazza Duomo senza uccidere nessuno fino a trovare un portico dove provare a frenare prima di lanciarci verso casa attraversando mezza Milano.
Beh come potete notare sono ancora vivo e quindi è andato tutto molto bene, non sono mai caduto, non ho causato incidenti mortali, non ho ammaccato macchine né sfondato vetrine, insomma sono stato bravissimo.
Siccome quando siamo arrivati vicino a casa erano quasi le quattro ci siamo fermati a prendere qualcosa
in un ristorante cinese (5 chele di granchio, 2 involtini primavera, 1 porzione di maiale al curry e 1 di maiale con funghi e bambù e una bottiglia di Heiniken da 66cl) che abbiamo scofanato allegramente distesi sul letto con le bacchette.
Finito, onde evitare l'abbiocco immediato, ho trascinato la donzella per Buenos Aires dove mi sono innamorato di una giacca di Zara (che mi sa andrò a prendere presto) e dove la donzella mi ha salvato dalla mia vena di acquisti che mi aveva preso ieri (non vi ho detto che alla FNAC avrei comprato mezzo reparto film).
Poi come ogni bella storia è arrivata sera e sono dovuto tornare a casa.
Ed ora eccomi qui a ripensare a tutti i momenti passati.
In attesa di nuove e mirabolanti avventure!
giovedì, 31 gennaio 2008 - 10:35
Per un attimo mi era balzata in mente l'idea di passare queste ultime ore dei miei ventisei anni, riassumendo un po' qualche episodio che ha segnato questi docidi mesi. Magari uno per ora, ma poi mi sono accorto che la maggior parte sono state cose poco piacevoli. Quindi mi sa che cambio subito argomento e passo a qualcosa di più allegro.
Narreremo quindi di usi e costumi della mia squadra.
Parleremo nello specifico di quello che preferiamo tutti, vale a dire:
"La Festa di Compleanno"
Questa pratica, cominciata anni e anni fa si componeva principalmente di torte del mulino bianco (mi ricordo che andava per la maggiore quella al limone e la crostata al cioccolata), occasionalmente quelle fatte dalla mamma, coca cola, patatine, fanta, sprite (ma quanto tempo è che non la bevo?), pizzette e schifezze varie.
Praticamente funzionava che, dopo l'allenamento (e dopo la doccia) sempre in palestra, venivano allestiti un paio di tavoli a festa ed era un ridere, sbriciolare, bere e aprire regali (a volte) insieme ai compagni. Poi tutti belli satolli di zuccheri si tornava a casa.
Con gli anni però questa pratica si è andata modificando, maturando man mano che si cresceva. Così ora, sempre dopo la doccia si imbandiscono i tavoli, con pizza, focaccia, salumi, a volte qualche torta e tanto tanto alcool...diciamo che tendenzialmente pizze e altro sono più che altro per fare da spugna...e poi dodici atleti di età media 25 anni, dopo un allenamento hanno un appetito decisamente cospicuo...
Quindi ci si svacca sulle sedie, bottiglie stappate, focaccia in una mano, pizza nell'altra, e via di risate, rutcompetition (io purtroppo lo ammetto, sono abbastanza scarso), raffichedicazzate e poi via...diciamo che tutto sommato siamo morigerati nei consumi. Per esempio lunedì io e un mio compagno di squadra abbiamo festeggiato il nostro compleanno portando una teglia di focaccia, una di pizza 4 etti di cotto, due di salame, un panettone con il cioccolato e 24 moretti da 33cl(gelate che si sa, la birra fredda dopo un allenamento è una manna dal cielo)... alla fine non sono rimaste che le briciole...da mio quattro moretti sono sparite, tra focaccia e pizza un cinque mezzi e sono tornato a casa sufficientemente stonfo da andare secco a dormire.
Ancora meglio è quando c'è qualche mamma cuoca di buona volontà (Savo, ci manchi) che sforna a ripetizione per riempire i nostri poveri stomaci vuoti...
Poi va beh c'è chi ha il braccino corto e per la festa di laurea si limita a due pacchetti di patatine e 6 (dico 6) becks da 33...nemmeno un sorso (dei nostri) a testa...
Mmh mi sa che devo vedere la lista dei compleanni per sapere quando è il prossimo...
lunedì, 28 gennaio 2008 - 14:08
Approfitto del fatto che chi mi deve dire come andare avanti a lavorare è in riunione per aggiornare un po' il blog (mi sembra diventato il blog del lunedì...)
A parte la goduria di aver vinto contro la prima in classifica, arrivata in palestra alla Ivan Drago ("Ti spiezzo in due"), con un ottimo gioco di squadra e con un mio recupero sul muro (nel senso proprio che mi sono arrampicato per prendere la palla) devo dire che il resto del weekend è trascorso tranquillamente.
Due brioches e un latte macchiato, bevuto in compagnia di A hanno dato vita ad una mattinata non da ridere. O meglio proprio da ridere visto i discorsi che abbiamo fatto passeggiando per parco Castello, giocando con i cani (altrui) facendosi domande (dal serio al facezio), guardando il nuovo catalogo Yamamay (che fa veramente schifo) prima di tornare a casa per far riprendere lo scooter ad A (dello sbattimento che si è fatta solo per venire a vedere la partita meglio non dirlo..so solo che non lo dimenticherò facilmente).
Serata a sclerare con quel diavolo del suo micio che ha ben pensato di mangiarsi una bistecca che mi ero appena fatto e poi a cantare (o meglio a fare da coro, visto che il resto del locale sembra tirato fuori da una veglia funebre) dietro ad una bravissima cantante (Laura se non mi sbaglio) sorseggiando vino e sparando (tanto per cambiare cavolate con G ed il suo uomo, senza dimenticare Andre e l'amica di G che si sono broccolati tutta la serata).
Domenica mattina a spiegare un po' di fisica, prima di tornare a casa dove ho passato il pomeriggio a giocare con mio fratello e riprendermi un po' in vista del lunedì lavorativo...
Questo è lo scarno resoconto...
Per altro arriverò magari più tardi...
Ululato da Luponr3 -
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my life,
amici
lunedì, 14 gennaio 2008 - 14:40
Dopo una cena a base di giapponese e cinese arriva il momento che aspettavamo.
La Ludoteca.
Scovata da me (
Posto di ristoro e di conversazione) si presenta subito bene, peccato che siamo noi a presentarci non nella migliore delle maniere.
D, infatti, parte subito facendo le congratulazioni per la gravidanza della cameriera 22enne che presentava solo un po' di ciccia di troppo, per fortuna che riusciamo a tirarla un po' in mezzo, farcela amica e scherzare un po' con lei...
Insomma tra una cosa e l'altra vado a prendere il gioco e...Pictionary me lo rubano sotto il naso...onde spargere sangue inutilmente prendo Tabù.
E li comincia la sfida...Io e D contro A, G e Andrea. Vincono loro sul finale grazie ad una serie mostruosa di carte banali e incredibilmente facili (tutto quello che diranno loro non è vero, credete solo a me). Da notare però che nella nostra bontà non abbiamo infierito con le classiche azioni di disturbo classiche di questi giochi, che si sono limitate al lancio di qualche popcorn in direzione di A nel finale...
Purtroppo alcune perle, come i tentativi di fare indovinare "Cani da slitta" e "Pattina", anche se scritte non renderebbero come nella realtà.
Sappiate però che siamo usciti con gli addominali che facevano male.
Quindi torniamo a casa, mangiamo un po' di torta salutiamo gli altri che vanno e ci buttiamo a letto...censuriamo il tutto fino a domenica verso mezzogiorno, quando devo ritornare a casa.
Il pomeriggio è un vago ricordo del mio neuorone stanco ed appannato di lavori di cambio faretti e prese in casa, contornati da pisoli davanti al pc.
Ululato da Luponr3 -
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serate,
amici
lunedì, 14 gennaio 2008 - 13:45
Andiamo con calma e con ordine.
Tutto comincia giovedì pomeriggio, diciamo verso le 16.30, quando, salito in macchina imbocco la strada che mi avrebbe portato in Piola per stare finalmente con la pazza che ha deciso di condividere un po' di questa vita con me.
Non ci vuole molto prima che ci si ritrovi a parlare dei massimi sistemi* sul comodo divano. Parla che ti riparla** arriva ora di cena e lo stomaco comincia a farsi sentire, optiamo quindi per un cinese. Due ravioli al vapore un secondo di carne un caffè e di nuovo a casa. A mezzanotte e mezza torno a casa, stanco ma felice.
Il venerdì è tragico. A causa dello sciopero entro alle 10.00 e nonostante caffè, cappuccino e stratagemmi vari il sonno aleggia su di me in maniera angosciante. Solo la forza di volontà e l'ultimo libro di Harry Potter, riescono a tenermi sveglio.
Torno a casa e mi preparo per andare alla partita. Alle 20.20 sono alla fermata della metrò per prendere A ed S. Arrivano alle 21. Io dovevo essere in palestra alle 20.30. Complice una redbull, la tensione e altro parte una piccola incazzatura (di cui mi scuso ancora) che contribuisce a scaldarmi e a farmi entrare in partita in tempo record. In tempo record riusciamo anche a vincere contro la terza in classifica. Piccola nota di gloria ho fatto anche un partitone (i compagni malevoli dicono che sia il potere della gnocca) con un paio di recuperi spettacolo.
Dopo partita con la squadra e dove S si è potuta dare alle pubbliche relazioni (stasera scopriremo un po' come è andata) e dove hanno potuto apprezzare la follia della nostra squadra.
Torniamo a casa e ci lanciamo nella seconda parte della serata, forse la più piacevole***.
Sabato passato tra giri in corso Buenos Aires, con relativo acquisto da parte di A di Harry Potter, merenda con pasta panna e salmone (mi rifiuto di dire che abbiamo pranzato alle 17.00) grattini (che mi ci volevano proprio) e attesa dell'arrivo di G&D e di Andrea.
E da qui parte l'avventura della ludoteca, ma ve lo racconto in nel prossimo post.
*, **, ***: Ve lo devo stare a spiegare?